
Privacy news: AliExpress accusato di spiare gli utenti con segnali audio impercettibili
Un problema apparentemente banale con cuffie Bluetooth ha portato alla luce una pratica di tracciamento molto discussa. Lo sviluppatore Matt Callaghan ha notato che, aprendo AliExpress dal browser, la musica riprodotta sul suo smartphone si interrompeva anche se sulla pagina non era presente alcun video o audio visibile.
Analizzando il codice del sito, ha trovato script collegati ai sistemi antifrode di Alibaba. Questi userebbero la Web Audio API per generare un segnale audio a frequenza non percepibile dall’utente. Il segnale passa comunque attraverso il browser e il dispositivo: il modo in cui viene elaborato può fornire informazioni tecniche utili a creare un’ulteriore impronta digitale del browser.
In pratica, anche se non senti nulla, il sito può misurare alcune caratteristiche del tuo ambiente digitale. Secondo l’analisi, il tracciamento non si fermerebbe all’audio: potrebbero essere raccolti dati su schermo, memoria, plugin, WebGL, canvas, WebRTC, movimenti del mouse e tocchi. Le informazioni verrebbero poi cifrate e inviate ai server di telemetria.
Per te, soprattutto se acquisti online o usi dispositivi aziendali, il punto non è solo AliExpress: è capire quanto un sito possa riconoscerti anche senza cookie tradizionali. Firefox afferma che le sue protezioni rendono questa tecnica poco utile nella maggior parte dei casi. Brave, invece, dichiara di alterare i risultati del fingerprinting e di bloccare di default gli script di AliExpress.
Il consiglio pratico è semplice: tieni aggiornato il browser, limita estensioni non necessarie, valuta browser con protezioni anti-tracciamento e separa, quando possibile, la navigazione personale da quella di lavoro. La privacy non dipende da un solo consenso ai cookie: dipende anche da ciò che il tuo browser comunica senza che tu te ne accorga.
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