Privacy news: WhatsApp sotto attacco su iPhone e il rischio zero-click in Italia

Una nuova ondata di compromissioni sta colpendo alcuni utenti iPhone in Italia. Il segnale più evidente è semplice ma grave: dal tuo account WhatsApp partono messaggi che non hai scritto, spesso diretti ai contatti recenti e con richieste urgenti di denaro.

La particolarità è che potresti non aver fatto nulla di sbagliato. Nei casi analizzati non risultano QR code scansionati, codici di verifica comunicati o dispositivi estranei nella sezione Dispositivi collegati. Anche la verifica in due passaggi può non bastare, perché questa ipotesi di attacco non passa dal normale accesso al tuo account.

Lo scenario ricostruito collega due vulnerabilità: CVE-2025-55177, relativa alla sincronizzazione dei dispositivi in WhatsApp per iOS, e CVE-2025-43300, relativa alla gestione di immagini da parte di Apple. Insieme potrebbero consentire un attacco zero-click: un contenuto viene elaborato dal dispositivo senza che tu debba aprirlo o cliccare su qualcosa.

Non significa che ogni account compromesso dipenda certamente da questa catena tecnica. Tuttavia, la vulnerabilità WhatsApp risulta inserita da CISA tra quelle sfruttate attivamente: il rischio merita quindi attenzione concreta.

La difesa principale è immediata: aggiorna iOS e WhatsApp alle versioni più recenti disponibili per il tuo iPhone. Verifica anche che il dispositivo sia ancora supportato. Se ricevi una richiesta di bonifico da un contatto, non fidarti solo del messaggio: chiama la persona con un altro canale e conferma la richiesta a voce.

Se sospetti una compromissione, conserva prove, informa subito i contatti e segnala l’accaduto a WhatsApp. Per la tua attività, avvisa collaboratori e clienti: un messaggio apparentemente autentico può essere una truffa inviata da un account reale sotto controllo altrui.

Verifica subito che la tua azienda rispetti la normativa GDPR per evitare le pesanti sanzioni previste,

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