Privacy news: AgID sanzionata per dati dei candidati pubblicati online

Se pubblichi dati personali sul sito della tua attività, questa notizia ti riguarda direttamente. Il Garante Privacy ha sanzionato AgID con una multa di 15.000 euro per aver lasciato online, per anni, un elenco con nomi, cognomi e punteggi di quindici candidati a un concorso pubblico.

Il documento era stato pubblicato nella sezione sulla trasparenza amministrativa. Ma la trasparenza non autorizza automaticamente a diffondere qualsiasi dato personale. Per rendere pubblici dati online serve una base giuridica specifica e devi rispettare i principi del GDPR: liceità, correttezza e minimizzazione dei dati.

Nel caso concreto, AgID ha spiegato che si trattava di una svista operativa. Ha anche dichiarato di usare normalmente codici identificativi al posto dei nominativi e di aver tentato di eliminare il file. Tuttavia, la rimozione non era stata completata: l’elenco è rimasto accessibile per circa cinque anni ed è stato eliminato definitivamente solo dopo l’intervento del Garante.

Per te il messaggio è semplice: non basta avere buone intenzioni o dire che si è trattato di un errore. Devi controllare davvero ciò che è pubblicato sul tuo sito, nelle aree download, nelle pagine archiviate e nei documenti allegati. Un file dimenticato può esporre persone, clienti, dipendenti o candidati e trasformarsi in una violazione GDPR.

Prima di pubblicare una graduatoria, un elenco, un curriculum o un documento amministrativo, chiediti: è davvero necessario indicare nome e cognome? Esiste un obbligo preciso di pubblicazione? Posso usare codici, iniziali o dati aggregati? La minimizzazione non è un dettaglio burocratico: è una misura concreta per ridurre rischi e sanzioni.

Verifica subito che la tua azienda rispetti la normativa GDPR per evitare le pesanti sanzioni previste,

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