Privacy news: il Comune deve rispondere sull’accesso ai filmati del danneggiamento auto, ma proteggendo i terzi

Se trovi la tua auto danneggiata in una strada coperta da telecamere comunali, potresti pensare che il filmato sia “tuo” e quindi ti venga consegnato subito. Oppure, al contrario, che il Comune possa chiudere tutto con un generico “c’è la privacy”. Il punto, chiarito anche dal TAR Lombardia (sentenza n. 1206/2026), è che nessuna delle due idee è corretta.

Quando il filmato esiste ancora ed è nella disponibilità dell’ente, il Comune non può ignorare la tua istanza: niente silenzi e niente rinvii indefiniti. Quelle immagini, in quel contesto, diventano documenti amministrativi e rientrano nell’accesso documentale della Legge 241/1990.

Attenzione però: accesso non significa “ti giro il file integrale”. Il Comune deve fare un vero lavoro di bilanciamento tra il tuo diritto e la riservatezza dei terzi. Se nel video compaiono altri veicoli, targhe, volti, pedoni o scene non pertinenti, deve applicare misure come: selezione del solo intervallo utile, estrazione del segmento rilevante, oscuramento (blur) di dati estranei, e quando serve gestione dei controinteressati.

Qui si vede la differenza tra un regolamento “di facciata” e una procedura operativa seria: chi riceve la richiesta, chi blocca la sovrascrittura, chi estrae il filmato, come si verbalizza il rilascio, tracciabilità e persino calcolo dell’hash del file consegnato.

Un consiglio pratico: muoviti subito. Molti sistemi conservano i filmati pochi giorni; senza una richiesta tempestiva (anche di limitazione/congelamento), il video può sparire per sovrascrittura. E se il Comune gestisce male la videosorveglianza, rischia pure che il filmato diventi giuridicamente “debole” o non utilizzabile.

Verifica subito che la tua azienda rispetti la normativa GDPR per evitare le pesanti sanzioni previste,

Clicca qui