
Privacy news: TikTok aggiorna l’informativa e dichiara la raccolta di dati sensibili (identità di genere e origine razziale)
Ti arriva una notifica di poche righe, scorri e premi “Accetta” per continuare a usare l’app: è così che TikTok ha introdotto negli USA un aggiornamento di termini e informativa privacy che sta facendo discutere. Il punto non è solo “un’altra modifica”, ma il contesto: TikTok è sotto forte pressione politica e normativa, con accuse ricorrenti (negli Stati Uniti) sul controllo e sulla gestione dei dati da parte della casa madre ByteDance.
Nella privacy policy aggiornata, TikTok spiega in modo più esplicito quali dati può raccogliere e come può usarli. Oltre a dati tecnici e di utilizzo dell’app (dispositivo, log, interazioni), si parla di geolocalizzazione e dei contenuti che tu scegli di caricare o condividere. La parte che ha acceso le polemiche è l’elenco di possibili dati sensibili: identità di genere e orientamento sessuale (ad esempio status transgender o non binario), origine razziale o etnica, convinzioni religiose, cittadinanza o status di immigrazione, e perfino informazioni su salute mentale o fisica.
I termini aggiornati chiariscono anche l’uso dei dati per pubblicità personalizzata, potenzialmente anche fuori da TikTok tramite partner commerciali. Inoltre compare un riferimento più netto all’intelligenza artificiale: regole sull’uso di strumenti AI, moderazione e obbligo di segnalare contenuti generati o alterati artificialmente.
Molti utenti contestano soprattutto una cosa: per continuare a usare l’app devi accettare, senza una reale scelta granulare. Se nella tua azienda usi TikTok per marketing o recruiting, questa notizia ti riguarda: ti conviene rivedere policy interne, criteri di pubblicazione e valutare rischi reputazionali e di conformità quando entrano in gioco dati sensibili.
Verifica subito che la tua azienda rispetti la normativa GDPR per evitare le pesanti sanzioni previste,