
Privacy news: La Francia vieta i social ai minori di 15 anni. Macron: “Il cervello dei nostri figli non è in vendita”
Se hai figli, nipoti o giovani apprendisti in azienda, questa notizia ti riguarda da vicino: a Parigi è stato approvato un disegno di legge che blocca l’accesso ai social network ai minori di 15 anni. L’obiettivo dichiarato è proteggere la salute degli adolescenti. Macron ha commentato in modo netto: “Il cervello dei nostri figli non è in vendita”, riferendosi alle logiche delle grandi piattaforme.
Il testo è passato all’Assemblea nazionale con 130 voti favorevoli e 21 contrari. Se venisse approvato definitivamente, la Francia sarebbe il primo Paese in Europa a introdurre un divieto di questo tipo (dopo l’Australia, che ha fissato il limite a 16 anni).
Ora la proposta deve passare al Senato: ci si aspetta un voto entro fine febbraio. La tabella di marcia è rapida: il divieto dovrebbe scattare dall’anno scolastico 2026-2027 per i nuovi account. La verifica dell’età per tutti (anche per gli account già esistenti) arriverebbe entro il 1 gennaio 2027, se la legge venisse adottata.
Attenzione: non è un “blocco di Internet”. La norma parla di servizi di social network e esclude alcune piattaforme educative. Inoltre non riguarda la messaggistica privata interpersonale, quindi servizi tipo WhatsApp resterebbero fuori.
Il contesto è chiaro: l’agenzia sanitaria francese ha segnalato rischi concreti come cyberbullismo, contenuti violenti e meccanismi di cattura dell’attenzione che peggiorano anche il sonno. Per te, come imprenditore, è un segnale: la tutela dei minori online sta diventando una priorità normativa, e le piattaforme saranno sempre più chiamate a dimostrare l’età reale degli utenti.
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