
Privacy news: la tua auto connessa può trasmettere dati a terze parti
La tua auto moderna non serve solo a portarti da un punto A a un punto B. Se è connessa, può raccogliere e inviare molte informazioni: posizione, abitudini di guida, dati del veicolo e, in alcuni casi, anche dati personali collegati all’app che usi sullo smartphone.
Uno studio della Northeastern University, realizzato con Consumer Reports, ha analizzato 21 veicoli di 19 marchi e 30 app companion. Il risultato è netto: tutte le auto esaminate comunicavano con almeno un soggetto terzo. Più della metà contattava aziende attive nella pubblicità, nel tracciamento o nell’analisi dei comportamenti.
Tra i destinatari rilevati compaiono grandi piattaforme tecnologiche e società specializzate nell’analisi dei dati. Il rischio aumenta quando informazioni come posizione precisa, numero di telefono e VIN, cioè il codice identificativo del veicolo, vengono associate tra loro. In questo modo puoi essere profilato in modo molto dettagliato, collegando la tua identità digitale alla tua auto e ai tuoi spostamenti.
Le app collegate all’auto meritano particolare attenzione: oltre il 70% di quelle testate contattava almeno cinque domini dedicati a tracciamento e analisi. Alcune trasmettevano dati sensibili a reti pubblicitarie.
Per tutelarti, non limitarti ad accettare rapidamente le condizioni d’uso. Controlla le impostazioni privacy dell’auto e dell’app, disattiva la condivisione non necessaria, verifica le autorizzazioni alla geolocalizzazione e chiedi al concessionario quali dati vengono raccolti. La connettività è utile, ma devi poter scegliere in modo consapevole cosa condividere e con chi.
Verifica subito che la tua azienda rispetti la normativa GDPR per evitare le pesanti sanzioni previste,