Privacy news: Centrale elettrica britannica bloccata dagli hacker, l’allarme sulle infrastrutture critiche

Una notizia dal Regno Unito mostra quanto un attacco informatico possa colpire anche servizi essenziali: secondo quanto riportato dal Daily Telegraph, hacker collegati al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, l’IRGC, avrebbero disattivato una centrale elettrica britannica.

Le autorità precisano che non ci sono stati effetti sull’intera rete elettrica nazionale. È un elemento rassicurante, ma il caso resta importante: quando un impianto energetico viene coinvolto, il rischio non riguarda solo i dati o un singolo computer. Può riguardare continuità operativa, sicurezza delle persone, forniture e fiducia dei cittadini.

Il National Cyber Security Centre britannico aveva già invitato le organizzazioni a prepararsi a possibili attacchi da gruppi legati all’Iran, nel quadro delle tensioni geopolitiche internazionali. L’allerta non riguarda soltanto l’energia: negli Stati Uniti sono stati segnalati attacchi coordinati a impianti idrici in almeno 12 Stati, con brevi interruzioni e avvisi alla popolazione in alcuni casi.

Per la tua impresa, il messaggio è semplice: non devi essere una centrale elettrica per finire nel mirino. Gli attaccanti cercano spesso il punto più debole della filiera, come fornitori IT, account email, accessi remoti, software non aggiornati e credenziali riutilizzate.

Riduci il rischio con misure concrete: attiva l’autenticazione a più fattori, aggiorna sistemi e dispositivi, limita gli accessi ai soli necessari, conserva backup separati e verificati e prepara una procedura da seguire in caso di incidente. L’intelligenza artificiale può rendere gli attacchi più rapidi e credibili: la tua difesa deve quindi essere organizzata prima dell’emergenza.

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